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Valore atteso, frequenza degli esiti e rapporto rischio/rendimento

Più operazioni positive non implicano sempre un risultato netto positivo. Collega frequenza, importi e costi senza trasformare lo storico in una promessa.

Due componenti

Il valore atteso combina la frequenza degli esiti positivi con i loro importi e fa lo stesso per quelli negativi. Nel campione puoi calcolarlo dividendo il risultato netto per il numero di operazioni. Esprimi anche ogni risultato in unità di rischio iniziale per individuare variazioni del volume.

La soglia di pareggio non è una probabilità

Se ogni esito positivo vale 2 R e ogni perdita 1 R, superare il pareggio senza costi richiede più di un terzo di operazioni positive. Questa soglia non dice se la strategia raggiungerà quella frequenza. Una stima di un modello risponde a una domanda diversa e dipende da dati e ipotesi.

Campioni e costi

Una media positiva su poche operazioni può scomparire in un altro periodo. Esamina costi completi, posizioni aperte e risultati estremi. Separa i dati usati per calibrare le regole da quelli usati per verificarle: più varianti sullo stesso storico non sono prove indipendenti.

Esempio di calcolo

Su 100 operazioni, 40 producono 2 R e 60 perdono 1 R: risultato 20 R, media 0,20 R. Con un costo aggiuntivo di 0,10 R per operazione, la media scende a 0,10 R. È un esempio aritmetico, non un risultato atteso annunciato da AIM.

Punti da verificare

  • Annota il rischio iniziale di ogni operazione.
  • Usa risultati netti e un periodo definito.
  • Distingui soglia di pareggio e stima del modello.
  • Verifica la stabilità con dati successivi.